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Si è tenuta a Bagnacavallo la presentazione del nuovo Bilancio Sociale Unitario delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, una terza edizione intitolata significativamente “Persone che curano persone”, promossa da Cispel Emilia-Romagna-Coordinamento Asper. L'incontro, ha delineato lo stato dell'arte e il futuro del welfare emiliano-romagnolo, culminando nel pomeriggio con il primo Forum dei direttori e delle direttrici delle ASP.
LA FORZA DI UNA RETE COMPLESSA E INTEGRATA
Il documento offre una panoramica dettagliata sulle 33 ASP e le due IPAB in trasformazione attive sul territorio, capaci di assistere oltre 50.000 cittadini grazie a più di 13.000 unità di offerta. I dati economici del 2025 confermano la solidità del comparto, con un valore della produzione che ha superato i 525 milioni di euro (e oltre 442 milioni di ricavi da attività). A livello territoriale, la provincia di Bologna si attesta come l'area con la produzione più alta (171,5 milioni), seguita da Reggio Emilia (86,9 milioni), Parma (58,2 milioni) e Modena (51,5-milioni).
AL CENTRO IL PROFESSIONISMO E IL CAPITALE UMANO
La vera spina dorsale del sistema pubblico è rappresentata dalle sue 6.561 risorse umane (tra dipendenti diretti e somministrati). Un organico interprofessionale strutturato per rispondere a bisogni sempre più complessi – dagli anziani ai minori, dalle disabilità alle nuove povertà – e così composto:
- 3.482 Operatori Socio-Sanitari (OSS)
- 526 infermieri/e e 202 Responsabili di Attività Assistenziali (RAA)
- 497 educatori/trici, 274 assistenti sociali e 131 animatori/trici
- A cui si affiancano coordinatori, terapisti, psicologi e personale amministrativo e di supporto.
È inoltre emerso con forza quanto sia fondamentale fare rete tra le aziende, intensificando lo scambio costante di conoscenze e di buone modalità operative. Un'occasione preziosa per riflettere sull'impatto e sulle potenzialità dell'intelligenza artificiale, per coniugare l'innovazione tecnologica con la centralità umana e confermando che le persone e il lavoro restano il vero motore della comunità.

