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Cosa fa

Il Centro Socio-Educativo “Il Girasole” è rivolto a persone disabili dai 25 ai 55 anni che presentano un livello minimo di autonomie personali sia nell’utilizzo del bagno che nell’alimentazione, che non presentano gravi disturbi del comportamento e non necessitano di prestazioni sanitarie rilevanti.

DESCRIZIONE DEL SERVIZIO

Il Centro Socio-Educativo “Il Girasole” nasce dalla volontà di offrire uno spazio di incontro, di benessere, di valorizzazione individuale a persone disabili per le quali non sia possibile l’inserimento in un contesto lavorativo. Caratteristica basilare del progetto è la flessibilità intesa sia come variabilità dell’offerta, sia come coabitazione di interventi di socializzazione ed educativi molto diversi tra loro per valorizzare al massimo le potenzialità strutturali del centro. Il Girasole vuole essere centro che accoglie persone, ma anche che si muove e agisce sul territorio concretamente creando occasioni di incontro, di scambio, di dialogo con le molteplici associazioni di volontariato che operano sul territorio. Il progetto mette in campo proposte idonee a creare le condizioni ideali per la costruzione di relazioni positive e la promozione di esperienze di intrattenimento dove ogni partecipante possa sperimentarsi in un ruolo attivo.

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

  • Creare occasioni d’incontro, ludiche e di socializzazione per contrastare l’isolamento sociale;
  • Favorire lo sviluppo di capacità creative, cognitive e comunicative;
  • Favorire la socializzazione e l’integrazione sociale promuovendo lo sviluppo di capacità relazionali;
  • Promuovere il benessere valorizzando le capacità individuali;
  • Fornire appoggio e sostegno alla famiglia offrendo spazi educativi e ricreativi;
  • Sostenere e coinvolgere la famiglia nel progetto individualizzato;
  • Sviluppare l’autonomia personale e sociale, promuovendo la frequentazione di strutture esterne, sportive e sociali, per permettere alla persona disabile di svolgere attività psicomotorie, motorie e sportive, anche nei luoghi destinati a tutti;
  • Promuovere la sensibilizzazione dei giovani al tema della disabilità creando occasioni di incontro e di scambio di esperienze.

ATTIVITÀ OFFERTE

Le principali aree di attività sono:

  • attività di cura alla persona;
  • attività musicali, teatro, e danza;
  • attività ludico-motorie;
  • attività di cucina, gestione domestica ed occupazionali;
  • attività di stimolazione cognitiva;
  • attività di espressione creativa;
  • attività di educazione al consumo, gestione del denaro;
  • attività di stimolazione multisensoriale;
  • attività di socializzazione e di tempo libero;
  • attività di educazione ambientale e fattorie didattiche.

Il Centro Socio-Educativo “Il Girasole” di ASP è luogo privilegiato per lo svolgimento di attività educative e di socializzazione. La struttura è particolarmente accogliente e luminosa grazie al tetto in legno e le tante vetrate.

La presenza di ampi spazi interni ed esterni, dotati di importanti sistemi tecnologici, lo rendono particolarmente idoneo e spendibile per vari progetti. Oltre ai 2 laboratori, una cucina didattica con piano di lavoro motorizzato e una palestra, è presente una stanza multisensoriale con letto vibro-acustico, tubo a bolle, parete interattiva e sistema di videoproiezioni. All’esterno si trova una zona verde con orto rialzato. La posizione favorevole del centro per la vicinanza alla piscina e al centro di San Felice facilita la realizzazione di attività sul territorio.


Contatti

CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL GIRASOLE

Garibaldi, 230 - San Felice sul Panaro - 41038

Coordinatore del servizio 3371643232

Orari di apertura

Il servizio è aperto per un massimo di 6 giorni con la possibilità di svolgere attività straordinarie durante il fine settimana. Il Centro offre la possibilità di consumare il pranzo. Il servizio trasporti di ASP si fa carico dei trasporti degli utenti, qualora richiesti

Telefono:
053583118

Ulteriori informazioni

La domanda di accesso può essere presentata dalla persona disabile o dal suo amministratore di sostegno o dal tutore alla Assistente Sociale del Comune di residenza. Ella esamina il caso, prende contatti con il Servizio per la Non Autosufficienza dell’Unione e partecipa all’equipe dell’UVM (unità di valutazione multidisciplinare), che dà indicazioni sulla convenienza e la possibilità di accesso al servizio. In caso di esito positivo l’Assistente Sociale prende accordi con la persona/famigliare /tutore e il Centro per le modalità di inserimento, anche in base alle disposizioni vigenti in materia di prevenzione del contagio da COVID-19

Ultimo aggiornamento

16-05-2023 16:05

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